di Gian Maria Campedelli (per seguirci su Facebook clicca QUI)
Emblema un po' per sfida e un po' per
convinzione. Di certo nulla di costruito, nella vita piena e
impetuosa di Paolo Sollier. Un nome come tanti per molti, un simbolo
per altri. Paolo Sollier è stato un operaio e un militante che
prendeva a calci un pallone: soggetto atipico ed anomalo anche
negli anni 70 (figuriamoci al giorno d'oggi), fu uno dei primi e più
vivaci uomini d'avanguardia che alternarono le corse sui prati verdi
o giallognoli di serie A (poca) e serie B (tanta) alla lotta politica
nella sua veste più completa: simbolica nella sua forma esteriore,
tormentata nella sua parte interiore.