di Gian Maria Campedelli (per seguirci su Facebook cliccate QUI)
Soffiava un vento freddo lungo il campo
desolatamente vuoto. Cominciava a fare buio e tutto intorno regnava il
silenzio. Il Vecchio Parrocchiale di via Santa Viola dominava tutto
il quartiere. Le finestre dei palazzi che lo circondavano su ogni
lato del perimetro erano tutte chiuse: l'inverno, eh, l'inverno.
Panni stesi a congelarsi e uccellacci grigi appollaiati sui balconi e
sulle antenne della tv. Pietro era riuscito a scavalcare la
recinzione, si era portato il suo pallone di cuoio ed era salito per
le scale che portavano al campo: il suo Tempio. La domenica al
Vecchio Parrocchiale non ci giocava nessuno da anni: il sabato la
società del paese organizzava qualche partita per i pulcini,
durante la settimana gli esordienti venivano ad allenarsi il martedì. Non c'era un
filo d'erba, e grazie al cazzo.